Addestramento

Addestrare un cane può essere un passatempo meraviglioso ma necessita di adeguate conoscenze specifiche e tanta volontà e pazienza. Molte persone quando adottano un cane pensano che sia sufficiente alimentarlo e portarlo a fare i bisogni all'aperto ( se vive in casa) o lo lasciano scorazzare per il giardino (se vive all'aperto). In questa parte vedremo le regole fondamentali per istruire correttamente un cane dall'età di due mesi quando  sarà allontanato dalla madre e dalla cucciolata. Non nascondo che mi piace molto il metodo di Cesar Millan, che non a caso è diventato molto famoso in tutto il mondo. Cesar però parla in generale dei cani, ma il clc è un cane-lupo, per cui è necessario avere delle nozioni aggiuntive di base sulla biologia del lupo.  

Regola 1: il branco

il clc è cane che necessita più di ogni altra razza la vita di branco. Scordatevi di deporlo in giardino come un vaso di fiori. Dovrete interagire con lui più volte al giorno, per almeno 3-4 ore al giorno. Interagire non vuol dire stare sdraiati sul dondolo mentre lui corre nel giardino. Con il vostro cane dovrete giocare, mangiare, fare le passeggiate e far eseguire i comandi. Il branco, come la società umana, si struttura secondo un ordine e con dei ruoli. Il branco di lupi lavora in gruppo e i suoi membri condividono lo stesso obiettivo. Affinchè tutto funzioni al meglio l'organizzazione del branco ha permesso lo sviluppo di ruoli diversi: ci sarà il capobranco, alfa; il guardiano, beta, deputato a proteggere il branco e a far rispettare le leggi; il controllore, deputato a controllare che ognuno sia in grado di svolgere il compito assegnato, la tata che accudisce i piccoli della coppia alfa dopo le 8 settimane quando questi sono a caccia e infine l'omega o pacificatore, il lupo che è in grado di assorbire l'energia e l'aggressività degli altri, in particolare ai pasti e nella stagione degli amori. La vostra famiglia con il clc sarà il branco. Ognuno avrà il ruolo che gli compete e si merita. Almeno uno della famiglia deve diventare capobranco, gli altri possibilmente devono stare un gradino gerarchico sopra il cane, ma questo è spesso difficile nelle famiglie numerose con bambini e anziani. Questi di solito non sono in grado di rimanere in una posizione gerarchica superiore al clc. In ogni caso nel branco chi è in uno stato gerarchico inferiore, non sarà discriminato dal clc. Avrà comunque una sua funzione. Ognuno nel branco è importante. Il capobranco deve esercitare correttamente la leadership su tutto il branco, compresi gli altri umani di rango inferiore, in modo che il cane posto più in alto non si senta scavalcato dagli altri umani mostrando così aggressività o frustrazione. Ogni cane conosce la propria posizione nel branco e di solito non tenta di prevaricare gli altri. Sta al capobranco capire la posizione naturale all'interno del branco e fare in modo che venga mantenuta.

Regola 2: l'energia

Il clc è un cane che ha un'enorme energia potenziale. Occorre che questa energia venga consumata tramite l'attività fisica o diretta verso altre attività sia fisiche che mentali in grado di soddisfare pienamente i bisogni fisiologici di questo cane. Oltre alle lunghe passeggiate spazio ai giochi interattivi come la pallina, le piste, il freesbe, nascondino, la cerca. Le passeggiate devono essere fatte all'inizio al guinzaglio per trasmettere al cane la nostra dominanza. Quando il cane sarà ben controllabile e avrà imparato i comandi di base potrete lasciarlo libero in ambienti dove non ci sono pericoli. Abituatelo a stare al piede mentre camminate anche senza guinzaglio. All'inizio andate in posti poveri di stimoli, senza altri cani o possibili prede selvatiche. Il cane si deve abituare a muovere e a fermare con i nostri comandi. Non permettete all'inizio di allontanarsi. Ad ogni comando di richiamo o di partenza ben eseguito premiatelo. Personalmente porto 2-3 volte alla settimana i miei  clc nella foresta per circa 2 ore. Durante il trekking si allontanano per cacciare per massimo due minuti, poi al mio comando tornano indietro. Non sono mai scappati, neanche se stimolati da prede selvatiche importanti come caprioli o cinghiali. Questo è il più grande successo che si può avere con questa razza fortemente predatoria, ma richiede molta attenzione e pazienza, perchè il rischio che fuggano per ore è elevato se non siete riusciti a diventare un perfetto capobranco. Lasciatelo  partecipare ai vostri lavori quotidiani in modo che si abitui ai rumori e agli oggetti in modo che non abbia  in futuro paura di questi. il cane deve vedere e sentire quando usate il trapano, l'aspirapolvere, il martello, il fuoco .Solo così  non avrà paura dei fuochi d'artificio o degli spari. Abituatelo subito al bagno in modo gentile per non avere paura dell'acqua, all'auto in modo graduale, a venire in casa, a rispettare gli oggetti e a rimanere in casa o nel serraglio da solo.

Regola 3: disciplina

Dopo aver fatto consumare la sua energia insegnategli i comandi di base. Apprende facilmente, ma si stanca presto delle solite cose. Non siate monotoni con il solo seduto ma insegnategli tutti i comandi di base e avanzati. Esistono molti libri che spiegano come impartire correttamente i comandi. Leggeteli attentamente prima di acquistare un cane. La disciplina non si ottiene solo con i comandi ma con tutti i vostri modi di fare: parlate il meno possibile, non urlate e non gesticolate con il vostro cane. I cani, come i lupi, sono animali olfattivi e visivi, ovvero captano i messaggi da voi e dall'ambiente tramite il naso e i vostri atteggiamenti posturali. Il nostro linguaggio è spesso incomprensibile e gli crea confusione. Siate, come dice Cesar Millan, calmo-assertivi. Il clc percepisce subito il vostro umore, la vostra ansia, le vostre insicurezze. Un capobranco non può essere insicuro, pena non essere più riconosciuto come tale, con tutte le imprevedibili conseguenze. Rispettate sempre la regola dei 5 minuti quando vi ricongiungete al cane: nessuna parola, nessun contatto, nessuno sguardo. Poi quando il cane è tranquillo e vi ignora incominciate a interagire sempre in modo discreto. Quando vi separate stessa regola, ignoratelo per qualche minuto prima e allontanatevi senza ancora nessuno sguardo, nessuna parola, nessun contatto.

Regola 4: passeggiate

Iniziate fin da cucciolo a portare il cane ogni giorno a fare le passeggiate al guinzaglio. La corretta gestione del guinzaglio è fondamentale per instaurare una adeguata leadership oltre a fare attività fisica. Il cane non deve assolutamente imparare a tirare al guinzaglio. Quando è piccolo non è un problema, ma quando sarà oltre 30 kg vi trascinerà per terra. Durante la passeggiata deve conoscere più persone possibili, più cani possibili, più luoghi possibili, in modo che si abitui a tutti i tipi di ambiente (rurale, urbano, ecc). Per socializzare al meglio con altri cani questo deve essere fatto da subito, in particolare tra il secondo e quarto mese di vita. Poi può essere troppo tardi. Il cane deve essere lasciato avvicinare agli altri cani, deve imparare a socializzare con essi tramite il tipico modo di presentarsi tra i cani, ovvero attraverso l'olfatto. Se vuole giocare con altri cani lasciatelo fare, facendo attenzione che è molto irruento e tende spesso a mordicchiare e saltare addosso, quindi prima assicuratevi che l'altro cane sia disposto a fare questo tipo di gioco. Quando sono piccoli, tra il secondo e quarto mese, le passeggiate devono essere frequenti e non molto lunghe perchè i cuccioli si stancano facilmente. Fino a 8-9 mesi non bisogna esagerare con l'attività fisica per non compromettere lo sviluppo articolare e muscolare con possibili displasie traumatiche. Questo non sarà facile causa la grande energia di questi cani. Meglio lunghe passeggiate al guinzaglio che troppi salti e corse sfrenate!. Dopo i 6-7 mesi di età farete fatica a seguirli nella foresta, nessun umano può competere con loro.

Regola 5: alimentazione

La gestione del pasto è uno dei momenti più importanti per esercitare la leadership. I lupi in natura fanno  due cose fondamentali per la sopravvivenza: cacciare e mangiare. La caccia del lupo, per il cane corrisponde alla passeggiata al guinzaglio o in libertà. Mangiare è l'azione seguente alla caccia, per cui il cane deve essere alimentato solo dopo la passeggiata. Il capobranco deve mangiare con i gregari, ovvero con il proprio cane. Quando si prepara la ciotola con il cibo, prima di servirla al proprio cane, consumate un pò di alimento facendovi ben vedere dal cane. Il cane deve abituarsi a mantenersi rilassato e seduto mentre noi mangiamo. Poi  mostrate la ciotola, possibilmente sempre nello stesso posto e agli stessi orari mantenendola in alto con le mani. Procedete quindi ad abbassarla lentamente e a porla per terra solo quando il cane sarà seduto e rilassato. All'inizio sarà difficile, ma dopo circa dieci giorni vedrete che risultati ! L'ideale è che il cane inizi ad alimentarsi solo dopo un vostro comando, per esempio un doppio fischio, che utilizzerete in futuro anche come richiamo per altre attività. La ciotola deve essere lasciata al cane per massimo 15 minuti, poi se il cane non ha finito o non mangia salterà il pasto fino al turno successivo. Non guardate il cane mentre mangia, fate qualcosa nelle vicinanze senza distrarlo. Non date altro cibo fuori dagli orari, di norma mattino e sera dopo i 9 mesi di età. Il cibo extra sarà solo quello dei premi durante l'addestramento. Se vive in casa il clc non deve stare alla nostra tavola a elemosinare cibo. Possibilmente dovrebbe non ingurgitare il cibo troppo velocemente, l'ideale sono i croccantini secchi che devono essere masticati per una buona igiene dentale. 

Regola 6: gioco

Il gioco, dopo la caccia e il pasto, è una attività fondamentale nei cuccioli. Giocare non vuol dire dare un osso al cane e poi andarsene. I clc amano giocare in modo cruento, come fanno i lupi. Vederli giocare tra di loro è una delle cose più belle e divertenti. Molte altre razze canine non amano questo tipo di giochi a causa del dolore che possono procurare con i loro morsi. Infatti i clc amano fare la lotta e mordicchiarsi. Spesso quando sono piccoli lo fanno anche con le vostre gambe e braccia e vi assicuro che sono dolori!. Con il tempo imparano a controllare il morso tra di loro e con voi. Ma ci provano e proveranno sempre, per loro è il massimo della comunicazione sociale. E' come per vostro figlio stare ore al telefono a messaggiare con gli amici. Non sgridateli quando vi mordicchiano, fate semplicemente un piccolo urlo seguito da un nò allontanadovi da loro. Riprendete a interagire quando saranno calmi. Il rituale del mordicchiamento, come saltare addosso, avviene soprattutto dopo la separazione, anche per soli dieci minuti. Rispettate sempre la regola dei cinque minuti: quando vi ricongiungete al cane, da cui vi siete allontanati per qualsiasi motivo, ricordatevi sempre e dico sempre "nessuno sguardo, nessuna parola, nessun contatto per cinque minuti". Con il tempo il cane imparerà a dare meno importanza all'evento. Inoltre il capobranco non saluta i gregari, non li coccola. Li comanda, per garantirgli una lunga sopravvivenza. Stessa cosa quando vi separate da loro. Non coccolateli, non salutateli, non date importanza all'evento. Potreste scatenare una patologia che si chiama ansia da separazione, che può portare il vostro cane ad abbaiare, ululare, distruggere oggetti in vostra assenza. Un altro gioco amato da questi cani è l'inseguimento della preda. Non essendoci prede si inseguono tra di loro, scambiandosi spesso ruolo tra preda e predatore, con assalto finale al posteriore o ai fianchi come fanno i lupi in fase di cattura della preda. Possono continuare per ore senza stancarsi mai. I giochi che potete fare con loro sono la corsa, il lancio della pallina con riporto, il cerca oggetti o cibo, le piste e ancora meglio, se avete tempo e soldi da spendere, un corso di agility. 

regola 7: comunicazione

Come già descritto i cani, come i lupi, comunicano in modo diverso da noi umani. Noi usiamo il linguaggio articolato come prima forma di comunicazione, loro invece  usano l'olfatto. Visto che non siamo in grado di comunicare con il nostro cane con l'olfatto, dobbiamo trovare una via di mezzo, una lingua universale, in grado di farci comunicare correttamente. Questa lingua si parla tramite la vista, ben sviluppata sia negli umani che nei cani .O meglio, attraverso gli atteggiamenti posturali del corpo e la mimica facciale. I lupi attraverso il movimento della coda, la mimica facciale, la postura, riescono a trasmettere molti messaggi. Anche noi comunichiamo tra di noi in questo modo, spesso senza rendercene conto, perchè siamo molto concentrati sulle parole più che sui gesti, al contrario dei nostri antenati ominidi che comunicavano con i gesti. Per questo è importante assumere una postura corretta nei comandi, durante i premi, durante le punizioni, durante il gioco e le passeggiate. Osservando i cani e i lupi come si atteggiano tra di loro potrete imparare molte cose su come comunicare correttamente. Solo la pratica costante con i cani vi farà conoscere i giusti atteggiamenti, che poi verranno naturali. Soprattutto non parlate se non per impartire i comandi, non vi agitate, non gesticolate, non muovete le mani, toccateli il meno possibile sulla testa(se proprio volete pinzateli sui fianchi e sul collo con le dita simulando la bocca). Il clc appena lo toccate sulla testa tenterà di mordicchiarvi la mano, non è come gli altri cani. Per questo molte persone rimangono deluse da questo cane. Non è un cane da coccolare tutto il giorno sul divano, soprattutto da cucciolo quando è ipercinetico. I suoni, nei cani come nei lupi, sono importanti, ma purtroppo noi non siamo in grado di comunicare (o non vogliamo) farlo nel loro modo.I cani, in generale, a differenza dei lupi, abbaiano molto. Il clc, come il lupo, abbaia poco. I cani abbaiano soprattutto durante la guardia, ma anche nella ricerca di attenzione, avvertimento, saluto, gioco. L'ululato è tipico del branco di lupi, inusuale nel cane, legato alle attività territoriali. Nel cane esprime di norma inquetudine e solitudine. Il ringhio esprime avvertimento difensivo o minaccia ma si evidenzia anche durante gioco. Il grugnito esprime saluto e soddisfazione, l'uggiolio e il gemito sottomissione, saluto dolore e talvolta difesa. Lo sbuffo esprime ricerca di attenzione per potenziale pericolo, l'urlo paura estrema. Ma quanti di noi sono disponibili a usare questo linguaggio? Impariamo almeno a capirlo, è già molto importante.

Regola 8:Il clc è un cane-lupo, non un uomo

Nella pratica professionale come medico veterinario uno dei problemi che riscontro più frequentemente è l'umanizzazione del cane. Ho visto cani completamente rovinati dai loro padroni: dominanti, aggressivi, paurosi, timidi, viziati. Dimenticarsi che il cane non è un uomo non vuol dire far del male al cane o trattarlo male: vuol dire rispettare il suo mondo conciliandolo con il nostro. La prima cosa da fare è ricordarsi quindi che è una specie diversa dalla nostra, la seconda che appartiene a una razza(e ogni razza ha le sue caratteristiche tipiche da conoscere), infine ha un nome, che serve solo a noi per chiamarlo.Il clc non sfugge a questa regola, come gli altri cani. Appare evidente, come descritto nelle altre regole, che ancora di più delle altre razze ha  bisogno di non essere umanizzato, proprio perchè in molte cose assomiglia di più al progenitore ancestrale lupo.

 

Questo sito web utilizza cookies

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.