ETOLOGIA DEL CANE E DEL CLC

In questa sezione cercherò di illustrare le caratteristiche  etologiche del cane e di questa razza. Per quanto riguarda la selezione della razza e lo standard rimando a siti specifici o a testi specializzati. Sebbene tutte le razze di cani appartengono alla stessa specie, cioè del lupo, la domesticazione e la selezione delle varie razze ne hanno stravolto le caratteristiche originarie nella maggior parte delle razze. Alla regola sfuggono alcune razze canine e in particolare il cane lupo cecoslovacco. Gli antenati del cane domestico e le sue origini  sono un argomento che ha affascinato gli studiosi per decenni a causa dello stravolgimento morfologico avvenuto nelle varie razze. Fino a pochi anni fa non era ben chiaro neanche se l'origine fosse monofiletica (da un'unico progenitore ancestrale) o polifiletica (da più progenitori ancestrali). Ora sappiamo con certezza, dagli studi molecolari, che l'origine è monofiletica, dal canis lupus, una specie con un sistema sociale che lo rendeva adatto a diventare il compagno ideale dell'uomo perchè facilmente integrabile nella struttura sociale umana. Quindi il cane non deriva da altri canidi selvatici come lo sciacallo, il coyote, la volpe o il dingo, ma solo dal lupo o meglio dalle diverse sottospecie di lupi che abitavano o abitano la terra. La domesticazione del cane domestico ha comunque origini molto antiche quando probabilmente i lupi attratti dai primi insediamenti umani iniziarono a mangiare i rifiuti prodotti dagli stessi. L'uomo vide che era una cosa utile e iniziò ad allevare dei cuccioli di lupo. Poi gli uomini si accorsero che i canidi abbaiavano avvisando l'uomo dei pericoli, quindi iniziarono ad usarli per la guardia. E' probabile che la prima caratteristica comportamentale selezionata dagli uomini sia stata la tendenza ad abbaiare. Gli uomini videro poi che i canidi potevano essere utili a caccia in quanto possedevano tecniche adeguate e  organizzate per cacciare e iniziarono ad usarli per tali scopi. Si nota infatti molta somiglianza tra le tecniche di caccia degli uomini primitivi e i lupi: ricerca con individuazione della posizione della preda, adeguato confinamento e accerchiamento di gruppo e agguato. Con l'inizio dell'allevamento nomade o stanziale degli animali domestici l'uomo iniziò ad usare i cani per un'altra importante funzione: la custodia degli animali al pascolo. I cani possiedono nella loro intelligenza istintiva ereditata dai lupi la capacità di raggruppare gli animali, allo scopo di isolare il singolo animale più idoneo per poi ucciderlo. I lupi secondo lo studioso Stanley Coren hanno cinque istruzioni geneticamente programmate: adeguato posizionamento, accerchiamento delle prede da parte del branco con posizionamento equidistante, tendenza a prepare un'agguato da parte di un lupo nascosto, conduzione della mandria (è noto che i lupi conducono le mandrie di animali verso zone idonee alla caccia, come dirupi, fiumi, laghi, zone innevate) e infine organizzazione gerarchica tipo militare allo scopo di impartire ordini precisi dal capo alfa via via fino all'ultimo gregario secondo una scala piramidale di ordini. I cani da pastore si comportano allo stesso modo con le mandrie di ovini o bovini: il lupo alfa in questo caso è il pastore che impartisce pochi e precisi ordini, il resto è scritto nel loro Dna. Con il tempo gli uomini primitivi scoprirono che i canidi più docili e ammaestrabili avevano le sembianze del cucciolo, per cui iniziarono a selezionare canidi con sembianze da cucciolo (aspetto neotenico), ovvero con muso più corto (fino alle forme estreme di muso schiacciate dei brachicefali). In questo modo lentamente si svilupparono le varie razze che a seconda dei luoghi, del tipo di vita e attività dei vari popoli possedevano caratteristiche sempre più idonee allo scopo per il quale venivano utilizzati. Molto nel passato è avvenuto per caso, per tentativi, allo scopo di avere un cane il più possibile adatto al lavoro che doveva svolgere in quel determinato periodo. Per tale motivo il processo di selezione è stato dinamico con molte varietà di canidi poi scomparse nei millenni. L'aspetto fondamentale da comprendere è che i cani sono nati per svolgere funzioni che ci sono utili o state utili e solo più tardivamente è stato selezionato come animale da compagnia. Le  razze da compagnia, allo stato attuale, sono comunque in numero minore rispetto a quelle da caccia, da pastore e da guardia. Le razze canine vengono divise in base a diverse classificazioni, ma quella che mi sembra più ottimale per descriverli è in base alle ATTITUDINI(FCA) E VOCAZIONI(SPECIALIZZATE O NON). Le razze non specializzate sono quelle che conservano le attitudini e vocazioni ancestrali come caccia e predazione e che si presentano in varie tipologie che sono la conseguenza delle condizioni ambientali geo-climatiche in cui sono nate. Questi cani in generale sono quasi tutti i cani da caccia e i cani da pastore(guardiani degli armenti). Le razze specializzate invece sono state selezionate dall'uomo per uno specfico utlizzo, privilegiando con la selezione le varie attitudini( in particolare la predazione-collaborazione sociale nei cani da pastore conduttori di bestiame) oppure la esplorazione olfattiva(retriever). Veniamo ora al cane lupo cecoslovacco. La caratteristica di questo cane è di possedere una marcata presenza di aspetti morfologici-comportamentali lupoidi in grado di renderlo senza dubbio un abile cacciatore e cane da pastore (per questo motivo è stato inserito nel gruppo dei cani da pastore). In realtà questa razza fu selezionata per ottenere un cane adatto a scopi militari, ovvero in grado di pattugliare i confini della Rebubblica Cecoslovacca. I militari ipotizzarono che nessuno meglio di questo cane lupo si sarebbe potuto adattare alla gerarchia militare e alla struttura organizzativa militare insita già nel Dna dei lupi. Visto che nel 90% dei casi allo stato attuale è solo un animale da compagnia o da protezione civile, occorre capire come far convivere con l'uomo un cane con la tendenza genetica a cacciare e a uccidere le prede. A tale scopo è fondamentale come prima cosa  usare il  linguaggio adeguato nella comunicazione e diventare un adeguato capobranco (non basta " solo" capobranco). L'impostazione della corretta gerarchia consentirà di instaurare con il clc uno dei più grandi rapporti che un uomo possa avere con il proprio cane.

IL LINGUAGGIO DEL CANE
E' evidente che per ragioni di spazio non è possibile  parlare di questo affascinante argomento in modo completo e a tale scopo rimando al libro "Capire il linguaggio dei cani" di Stanley Coren. Fino a pochi anni addietro gli studiosi ritenevano che l'unica specie in grado di possedere un linguaggio complesso e articolato era quella umana. Come al solito la visione antropocentrica millenaria dell'uomo è stata rivalutata sulla base di nuove conoscenze scientifiche. Ogni specie animale emette suoni che se combinati in vari modi esprimono un linguaggio molto complesso. Non solo, nei suoni emessi le variazione di tonalità, di frequenza, di durata e di  velocità di ripetizione, creano svariate possibili combinazioni che se associate ai diversi atteggiamenti posturali (mimica facciale, posizione coda, posizione orecchie, pelo, sguardo, ecc) creano un vero e proprio linguaggio articolato.
ABBAIO 
Molte specie animali abbaiano anche se molte persone credono che possono farlo solo i cani. Il capriolo è la specie che più facilmente possiamo sentire abbaiare, ma lo possono fare anche gli scoiattoli e le scimmie. L'abbaio ha molte funzioni comunicative nel cane mentre è poco usato nei lupi adulti (solo nei cuccioli). Il cane, assomigliando al cucciolo di lupo (aspetto neotenico), possiede quindi la capacità di abbaiare per tutta la vita, tuttavia con profonde differenze tra le varie razze. L'abbaio viene usato come richiamo di attenzione (rapida serie di 3-5 abbai a intonazione media intervallati da pause), di allarme (abbai rapidi senza pause a intonazione media), di allarme-minaccia percepita (abbai rapidi ma più lenti e a intonazione più bassa), da ansia da isolamento (lunga serie di abbai con pause tra le serie), di saluto (uno-due abbai brevi a intonazione alta), di fastidio (abbaio singolo, acuto a intonazione medio-bassa), di attenzione per una cosa (abbaio singolo a intonazione alta), di gioco (abbaio balbettante tipo arr-ruff di norma accompagnato dalla posizione tipo yoga "saluto al sole" con zampe anteriori appoggiate a terra e parte posteriore alta), di eccitazione soprattutto per un gioco (abbaio crescente): più rapido è il ritmo, più il cane è eccitato, è quasi un abbaio -guaito in cui l'intonazione è in continua crescita.
RINGHIO
Il ringhio è invece un tipico vocalizzo emesso dal lupo e mantenuto anche dal cane. Molte specie animali ringhiano, non solo i grandi predatori come il leone e la tigre, ma anche piccole prede come il fagiano e il coniglio. Il ringhio è di norma un suono di minaccia o di paura e particolare attenzione deve essere posta nell'intonazione: bassa indica minaccia e dominanza, alta insicurezza e paura. Anche gli uomini usano bassa intonazione quando sono sicuri di sè e alta con voce squillante quando hanno paura. Inoltre più il ringhio varia in tonalità e regolarità più il cane è insicuro. Il ringhio a bassa intonazione che sembra provenire dal torace è tipico del cane dominante infastidito, se viene accompagnato da un abbaio a bassa intonazione esprime sempre dominanza ma con meno sicurezza. Il ringhio ad alta intonazione spesso accompagnato da abbaio ad alta intonazione indica un cane che si sente minacciato ma ha paura, se poi cresce e si abbassa continuamente di tono il cane è profondamente insicuro di sè. Come vedremo il ringhio assume particolari significati in funzione della copertura o meno dei denti: in questi casi i denti sono sempre più o meno visibili. Esiste un'eccezione di ringhio a tonalità medio-alta a denti coperti: in tal caso il cane è contento e di solito lo emette quando gioca.
ULULATI E LATRATI
Mentre l'abbaio è tipico del cane e non del lupo, l'ululato è tipico del lupo ma non del cane. Sfuggono alla regola soprattutto i cani ancestrali come il clc e i cani nordici. Per il lupo l'ululato ha molteplici funzioni, ma soprattutto serve a radunare il branco, funzione che non ha più il cane. Unica eccezione è quando il cane si sente solo e cerca di richiamare i membri umani del branco. In tal caso è un uggiolio-ululato, cioè inizia con un uggiolio e termina con un ululato. L'ululato classico prolungato  di norma lo usano per annunciare la  presenza nel loro territorio e dichiararne il possesso e talvolta per socializzare a distanza. Molto spesso altri animali a distanza possono unirsi al coro. Molte volte i cani  iniziano a ululare quando sentono suoni che assomigliano a un ululato, come le sirene di un'ambulanza o quando sentono rumori musicali in particolare a fiato, come il sassofono.
Il latrato è un tipico suono emesso dai cani da caccia quando seguono una traccia di selvaggina. Equivale a dire "seguitemi, "statemi vicini"; è quindi emesso dai cani da caccia (segugi) che operano in branco. Man mano che l'odore della traccia diventa più forte il latrato diviene meno melodioso, indicando agli altri cani che la preda è vicina. Nei lupi il latrato esprime eccitazione quando in branco inseguono una preda ed ha comunque un significato simile a quello dei cani da caccia.
ALTRI VOCALIZZI
UGGIOLIO.
L'uggiolio è una supplica di un cane che esprime un bisogno di qualcosa o di aiuto. Si tratta di un suono ad alta intonazione emesso dai cuccioli di molte specie animali, caratterizzato dal fatto di essere ben distinguibile nell'ambiente e di non essere ben localizzato nella provenienza. L'evoluzione ha determinato tali precise caratteristiche per permettere alla madre e i suoi piccoli di poter comunicare a distanza riducendo al minimo il rischio che questi suoni possano richiamare predatori verso la tana dove i cuccioli emettono questi suoni. Il fatto che per la madre il suono non riveli la posizione non ha nessuna importanza perchè è ben conscia della posizione precisa della tana. L'uggiolio di richiamo o di lamento o di bisogno presenta un tipico aumento di tonalità verso la fine, quasi a sembrare miscelato a un piagnucolio. L'aumento di tonalità crea all'ascolto quasi fastidio, come il rumore di un gesso che scrive sulla lavagna. Significato ben diverso ha l'uggiolio che cala di tono verso la fine: indica uno stato emotivo di agitazione, per esempio quando il cucciolo aspetta impaziente il cibo o il lancio di una pallina. L'uggiolio può essere emesso dagli adulti sottomessi verso un dominante per segnalare che non rappresenta una minaccia (cioè si comporta da cucciolo).
PIAGNUCOLIO
Il piagnucolio è un vocalizzo di paura o sottomissione, è emesso da un cane terrorizzato, da un cane che ha freddo o fame o da un cane che ha dolore. Si riscontra nei cani e lupi adulti oltre che nei cuccioli.
GUAITO
Il guaito può essere singolo (equivale al nostro ahia), ed e è emesso per un dolore improvviso o uno spavento o comunque quando un cane vuole segnalare a un altro che prova dolore in seguito ad una azione sbagliata (esempio un morso troppo vigoroso durante il gioco).
Quando i guaiti sono multipli e continui esprimono un dolore o una paura molto più forti e duraturi. Esprime anche un segnale di resa durante una lotta e tende a immobilizzare il vincitore. Ancora più grave è l'URLO,che simula un guaito prolungato o un bambino che urla, esprime il terrore più grande che un cane possa esprimere di fronte a una situazione stressante.
GEMITO
Il gemito è un vocalizzo a più bassa frequenza di significato completamente diverso. Esprime eccitazione o l'aspettativa che qualcosa di bello sta per accadere (per esempio il cane capisce che stiamo preparando la macchina per un viaggio).

SEGNALI COMUNICATIVI MISTI (DEL CORPO)

Adotto questo sistema di classificazione per una serie di segnali che comprendono il parlare con il muso, con la bocca, con le orecchie, con gli occhi, con la coda e con il pelo perchè di norma sono tutti associati tra di loro in un complesso e articolato linguaggio del corpo.

PARLARE CON IL MUSO (LA FACCIA)

L'uomo comunica per mezzo del viso. Gli uomini hanno di fatto due facce, cioè hanno due differenti sistemi neurali che manovrano i nostri muscoli facciali. Il primo è volontario e controlla maggiormente la parte inferiore del viso (forse perchè attività come mangiare e parlare sono volontarie), il secondo è involontario e controlla la parte superiore del viso. Per capire I sentimenti di una persona molti guardano la parte inferiore del viso. Essendo di natura volontaria, è possibile essere ingannati da false posture. Non a caso un falso sorriso è un sorriso prevalentemente boccale (con una lieve alzata degli angoli oculari), mentre un sorriso vero, spontaneo, coinvolge tutto il viso, con guancie che si muovono e occhi che si restringono. Gli uomini, per coprire la parte involontaria che manifesta il vero stato d'animo, quando stanno mentendo, usano degli strattagemmi, come la risata forzata o la smorfia di indignazione. I cani hanno espressioni più limitate al solo sistema involontario per cui è più facile capire il reale stato d'animo. Inoltre la diversa conformazione del muso, nei lupoidi allungato, serve a uccidere e mordere efficacemente le prede e meno a comunicare, come forse avviene maggiormente nelle razze brachicefale. Le labbra dei cani hanno una funzione limitata, solo nei cuccioli quando succhiano il latte favorito anche da un muso più corto e schiacciato di tipo neotenico.

LA BOCCA

La bocca è un potente sistema informativo dello stato del cane: rabbia, paura, dominannza, aggressività, attenzione e rilassatezza sono tutte ben visibili dalla bocca.

1)Bocca rilassata e leggermente aperta, lingua appena visibile appoggiata sui denti inferiori: cane rilassato, esprime il nostro sorriso

2)Bocca chiusa completamente: fase di interesse, attenzione alle cose

3)Bocca con labbra arricciate ad esibire alcuni denti ma quasi chiusa: primo segnale di irritazione o di minaccia. Spesso emette un ringhio basso e rumoroso.

4)Labbra arricciate a mostrare I denti più grandi, qualche piega sopra il naso, bocca parzialmente aperta: l'animale è pronto a difendersi (paura) o attaccare (dominannza).

5)labbra arricciate a esibire tutti I denti e gengive superiori, visibili pieghe sopra il naso: ultimo avvertimento prima del'attacco. Mai girarsi e scappare perchè il cane vi attaccherà comunque, sia se impaurito sia se dominante.

Come abbiamo detto tutte queste situazioni esprimono solo un grado di minaccia ma non la ragione. Per capire la ragione bisogna osservare altri particolari in quanto dovremo comportarci diversamente rispetto a un cane dominante o a uno pauroso. Un cane dominante, arrabbiato o infastidito, quando l'altro cane si allontana o mostra segni di pacificazione-sottomissione, si rilassa e tranquillizza velocemente, mentre uno impaurito rimane in allerta per un periodo prolungato anche cessato lo stimolo. Cosa dobbiamo guardare per capire se l'animale è solo arrabbiato? Prima di tutto la forma della bocca. Un cane arrabbiato dominante fa vedere solo i canini con bocca a forma di C, gli occhi sono molto aperti ma soprattutto le orecchie come vedremo sono piegate in avanti. Un cane impaurito ha i denti posteriori più visibili, gli occhi sono allungati e poco aperti e le orecchie sono poste indietro e attaccate alla testa. Cosa fare adesso?

a) cane dominante: abbassare lo sguardo e sbadigliare: nel cane lo sbadiglio è un potente segnale pacificatore. Lo fanno anche i dominanti verso i remissivi per non impaurirli quando si avvicinano a loro. E lo fanno i remissivi per dire: sono tranquillo. Quindi un cane che sbadiglia lo può fare per vari motivi: al mattino, quando si sveglia, in quanto lo sbadiglio aumenta il flusso ematico cerebrale e l'ossigeno ad esso, o quando è stanco per rimanere sveglio (ci capita anche a noi quando siamo molto stanchi). Anche i cani sotto stress possono sbadigliare (per esempio quando stanno facendo addestramento). Il cane è comunque infastidito e bisogna cambiare atteggiamento perchè gli stiamo creando ansia. Quindi sbadigliare nel cane non significa mai noia ed è comunque un importante segnale da cogliere nel contesto in cui avviene.

SGUARDO

E' un mezzo sociale di comunicazione importante tra i cani. Quando è fisso esprime dominanza, chi toglie prima lo sguardo è sottomesso, tuttavia il dominante non deve continuare a fissare in quanto può scatenare una reazione da paura. Lo sguardo fisso è usato anche nel gioco, ma la postura del corpo è totalmente differente.

LECCARE

Anche l'atto del leccare viene spesso frainteso. Spesso gli uomini lo ritengono un gesto d'affetto simile al nostro bacio, ma ciò è vero solo in parte. Gli uomini si baciano per amore ma anche per salutarsi (in tal caso è però solo un gesto ritualizzato). Anche i cani molto confidenti si leccano il muso per salutarsi e spesso vanno ben oltre il muso, soprattutto quando non si conoscono. Anche i cani si leccano spesso prima dell'atto sessuale, al pari degli uomini, in tutte le parti. Un altro importante significato è quello pacificatore, contenendo elementi infantili (il cucciolo lecca la madre per mitigare l'aggressività materna): i soggetti sottomessi o impauriti leccano spesso il dominante per comunicare amicizia, assenza di minaccia, rispetto. Inoltre il cane sottomesso mentre lecca abbassa il corpo e guarda in su, leccando dal basso verso l'alto. Il cane che riceve le leccate esibisce la dominanza rimanendo diritto, accettando il gesto e ringraziando leccando il muso a sua volta. Da cuccioli i piccoli leccano la madre per farla rigurgitare: per questo quando un cane ci lecca può voler dire che ha voglia di cibo! Quindi quando un cane ci lecca spesso ci vuol dire che ha bisogno di aiuto, di essere accettato, che ci mostra rispetto. Cani stressati e impauriti possono manifestare una vera fobia ritualizzata anche verso se stessi (leccarsi I piedi o il corpo, leccare l'aria o le labbra proprie). Un cane che lecca in questo modo se stesso o l'aria esprime sempre ansia o stress di una particolare situazione.

ORECCHIE

Come abbiamo visto la particolare conformazione appuntita della bocca non permette una comunicazione articolata come quella umana. Viceversa gli uomini hanno uno scarso controllo dei movimento delle orecchie mentre nei cani sono un potente agente comunicativo che dipende molto dalle caratteristiche della razza.

1)CANI CON LE ORECCHIE A PUNTA

Al pari dei canidi selvatici i cani con le orecchie a punta hanno le massime capacità comunicative. Essendo ritte prima di tutto sono ben visibili e si possono muovere per captare meglio i suoni. Inoltre si possono ben spostare in avanti e indietro oltre che di lato e aggiungono importanti sfumature comunicazionali insieme ad altri segni.

DRITTE O LEGGERMENTE AVANTI: il cane sta studiando la situazione, è in attenzione o allerta, si sta chiedendo cosa c'è. Se poi piega leggermente la testa e la bocca si apre appena, il cane comunica che c'è qualcosa di interessante (per esempio si nota quando il cane sta osservando un evento nuovo). Se poi chiude la bocca e apre di più gli occhi il cane si domanda “cosa significa, non capisco”. Spesso il cane muove anche la coda tenendola sempre bassa.

ORECCHIE PORTATE AVANTI: il cane esprime aggressività da dominanza. Associato a coda dritta in alto, corpo portato in avanti e  denti scoperti. Se la coda è dritta e orizzontale è solo ira.

ORECCHIE SCHIACCIATE INDIETRO CONTRO LA TESTA. Lo abbiamo visto associato a denti scoperti: tipico segnale del cane che ha paura ed è pronto a difendersi. Se sono tirate indietro senza i denti scoperti il segnale è completamente diverso: pacificazione e remissività: se poi il posteriore è tenuto basso e scodinzola è un gesto ancora più arrendevole. Se infine a tale posizione delle orecchie con la bocca sempre chiusa l'animale sbatte le palbebre e la coda è tenuta abbastanza in alto è un segno di amicizia: giochiamo insieme?

ORECCHIE LEGGERMENTE APERTE VERSO L'ESTERNO (AD ALI) E LEGGERMENTE INDIETRO:

significato ambivalente: questa cosa non mi piace, sono sospettoso, potrei cambiare atteggiamento.

ORECCHIE CHE SI MUOVONO A SCATTI, PRIMA AVANTI, POI INDIETRO O IN BASSO: segnale di indecisione, ma con componente di maggior remissività e paura rispetto a prima.

2)CANI CON ORECCHIE PENDENTI

Sono cani in cui la selezione umana le ha resi tali. Sono orecchie neoteniche, da cucciolo, meno adatte a comunicare rispetto alle orecchie lupoidi perchè meno visibili alla distanza. Inoltre sono meno adatte a percepire i suoni e predispongono alle infezioni auricolari. La differenza dalle orecchie dei lupidi è che un cane dominante o aggressivo al posto di portarle in avanti e dritte tende sempre ad allargarle come le ali di un aereo, dando un segnale ambiguo e diverso dai cani lupoidi. Infine il cane sottomesso porta le orecchie indietro come i lupoidi ma ciò si osserva bene solo sulla parte cartilaginea mentre la parte libera pendula tende a cadere sempre verso il basso.

OCCHI

Gli occhi sono la parte più espressiva dell'uomo e anche dei cani. Le dimensioni pupillari sono importanti per regolare la quantità di luce ma indicano anche lo stato emozionale del cane. Inoltre le pupille grandi sono attrattive al pari di quelle umane tanto che alcune razze sono state selezionate con le pupille grandi (es CKCS). L'aumento di dimensione pupillare riflette il grado di intensità emotivo ma non se questa è positiva (gioia) o negativa (paura).

La direzione dello sguardo si valuta dalla sclera: la sclera è appositamente bianca per contrastare bene con l'iride colorata e permettere di valutare da che parte sta guardando l'animale. Mentre l'uomo per non farsi scorgere dove sta guardando tiene la testa immobile muovendo solo gli occhi, i cani spesso insieme agli occhi muovono anche la testa a causa di una visone binoculare meno ampia. In ogni specie animale lo sguardo fisso è una intimidazione e di norma lo fanno solo i lupi dominanti. Il sottomesso distoglie subito lo sguardo. I cani spesso usano lo sguardo fisso verso il padrone per esempio quando sta mangiando. Intrinsecamente è sempre un segnale di dominanza che non deve essere assecondato (l'uomo spesso crede che l'animale sia implorante e cede a questo tipo di supplica). Per questo se un cane ci fissa non bisogna mai assecondarlo in particolare se di grossa taglia. Fissare il proprio cane sottomesso è invece molto utile per fargli interrompere un determinato comportamento indesiderato.

Sbattere le palbebre. Quando battiamo spesso le palpebre vuol dire che siamo annoiati o nervosi. Al contario sbattere poco le palbebre è dimostrazione di sicurezza. Nei cani sbattere le palpebre è un gesto di sottomissione senzà però paura del dominante. Sbattere è anche un segno di amicizia fatto dal dominante verso un sottomesso che ha appena eseguito atti di sottomissione, come leccare il muso.

La forma degli occhi. La forma dell'occhio fa parte sempre dello schema di dominanza: più è grande e aperto più l'animale è dominante.I muscoli sotto l'occhio si contraggono quando si formano le rughe del naso e della fronte. L'occhio oltre ad apparire più grande (messaggio), cattura più luce per vedere meglio a distanza. Viceversa un cane sottomesso ha gli occhi piccoli, talvolta li può chiudere. Il messaggio dell'occhio può andare in tilt quando l'animale è in stato di paura-aggressività. In tal caso l'occhio può assumere una forma triangolare o a lacrima con la parte più grossa verso il naso e quella più stretta verso la tempia. Un occhio in tale stato indica uno stato contradditorio, parte aperta aggressività e ristretta paura. Sebbene le sopracciglia sono rudimentali nel cane (a differenza dell'uomo che sono ben visibili), nei cani talvolta si possono notare colorazioni del pelo sopraorbitali diverse dal resto del mantello. Il linguaggio delle sopracciglia o del colore sopraorbitale è simile nelle due specie: quando un cane o un uomo si arrabbia lo spazio tra occhio e colore (sopracciglio) si riduce e gli angoli delle sopracciglia vanno verso il basso. All' opposto nel cane che ha paura. Quando gli animali si concentrano (pensano come gli uomini) le sopracciglie si abbassano senza il movimento angolare, quando sono sorpresi o meravigliati si portano in alto e verso l'esterno.

CODA

E' il mezzo più comunicativo del cane e del lupo. Lo scodinzolio è tipico di amicizia e se associato a movimenti della groppa è tipico dei subordinati.Il cane scodinzola per salutare e per gratitudine.Nei timidi e sottomessi è bassa tra le gambe(si ritiene che la copertura dei genitali-ano con la coda serva ai sottomessi di evitare l'esame olfattivo). Coda alta è dei cani assertivi-impositivi, se è rigida orizzontale all'indietro è immininente l'attacco. La coda serve anche per l'equilibrio, soprattutto durante la corsa. I cuccioli iniziano a muovere la coda dopo un mese di vita, quando iniziano a rapportarsi con gli altri. I lupi hanno una coda molto grossa e visibile così è più facile vederla a distanza.Talvolta sono colorate in modo particolare per vederla meglio.

1)CODA ORIZZONTALE PUNTATA INDIETRO MA NON RIGIDA.

Segnale di attenzione. Di norma sta accadendo qualcosa nelle vicinanze, anche per un solo odore.

2)CODA ORIZZONTALE PUNTATA INDIETRO, RIGIDA

La rigidità possiede un elemento di aggressività, di sfida, ma può essere anche un atteggiamento di inizio dei rituali di saluto. Spesso la si osserva nella competizione per esempio di cibo o di un gioco.

3)CODA IN POSIZIONE INTERMEDIA TRA ALTO E BASSO, ALZATA

Indica dominanza. La rigidezza della coda indica che l'animale rivendica la sua superiorità.

4)CODA ALTA LEGGERMENTE INCURVATA VERSO IL DORSO.

Indica espressione di un cane sicuro dominante che sa che nessuno lo sfiderà. L'origine della coda alta, come sempre, trae le fondamenta dall'uso del lupo alfa dominante. Il lupo tiene la coda alta e ben visibile come una bandiera in battaglia quando deve richiamare gli altri lupi del branco per la caccia o la difesa del territorio.

5)CODA APPENA PIU' BASSA DELL'ORIZZONTALE

Indica che il cane è tranquillo, rilassato.

6)CODA INCURVATA

Visibile nei cani lupoidi, sempra un serpente. Il cane si sente minacciato e può aggredire.

7)SPASMO SULLA PUNTA.Il cane è pronto ad attaccare.

 
MOVIMENTI DELLA CODA

1)SCODINZOLIO VELOCE: eccitazione o tensione. Più il movimento è rapido più è eccitato, più è ampio il movimento più Il cane è emotivo.

2)SCODINZOLIO LIEVE, POCO AMPIO

Tipico dei rituali di saluto tar i membri del branco in particolare dei sottomessi verso I dominanti. L'animale riconosce la dominanza e cerca in lui supporto amorevole.

3)SCODINZOLIO AMPIO

Altro significato amichevole, indica " mi piaci"

PELO

1)PELO DRITTO

Sempre segnale di aggressività da abbinare alla posizione coda: se alta il cane è un leader, se dritta il cane deve ancora decidere chi è il leader tramite la disputa, se bassa è innervosito e inquieto.

2)PELO DRITTO SOLO SULLA PUNTA.

Aggiunge una forte componente di paura.

La PILOEREZIONE dei peli dorsali ha lo scopo di aumentare la massa corporea e incutere paura all'avversario.

IL CORPO

Come già visto precedentemente una regola generale è che un cane o un lupo più è dominante e aggressivo più cercherà di sembrare grande e grosso, più è sottomesso e remissivo più cercherà di apparire piccolo. Il linguaggio essenziale del corpo è quello che l'uomo può utilizzare maggiormente per comunicare con i cani visto che non è in grado di farlo con le orecchie e tantomeno con la coda. Il più importante comportamento ritualizzato in un branco di lupi da parte del lupo alfa dominante si esprime proprio con il corpo. La comprensione di questo linguaggio è fondamentale nel processo evolutivo perchè oltre a instaurare con la semplice comunicazione un corretto ordine gerarchico evita inutili scontri con possibili ferite che  limiterebbe la sopravvivenza dei singoli individui e del branco. I cani e i lupi che imparano ad eccettare i segnali di dominanza saranno privilegiati nella salute e a sua volta i dominanti eviteranno quasi sempre lo scontro fisico per imporre la loro supremazia. E' fondamentale con il proprio cane e in particolare con il CLC  instaurare un corretto approccio di dominanza imparando ad usare il proprio corpo a dispetto della nostra voce. Il cane o lupo dominante si pone con ARTI RIGIDI, POSTURA ERETTA CON LENTO MOVIMENTO IN AVANTI A ZAMPE RIGIDE. Ed è esattamente come si deve porre l'uomo verso il proprio cane quando deve manifestare dominanza: PETTO IN FUORI, ARTI RIGIDI e MOVIMENTI LENTI CON TESTA E SGUARDO FISSI VERSO IL CANE. Se il cane si pone con il corpo inclinato in avanti e zampe unite il cane ha capito il messaggio del dominante ma non l'ha accettato. Se viceversa il cane abbassa il corpo o si siede o accuccia distorcendo lo sguardo significa che ha accettato il segnale di dominanza. Ciò avviene quando il sottomesso si sente di poco inferiore di rango. Per questo è molto importante insegnare al cane di sedersi nelle più svariate situazioni, insegnadogli ad accettare la nostra dominanza. Se invece si rotola sul fianco o si mette a pancia per aria esprime uan sottomissione totale accompagnata da paura, consapevolezza dell'enorme differenza di rango sociale. Spesso il rotolamento è preceduto dal cane in posizione seduta con una zampa leggermente alzata (segnale di disagio). Nei casi estremi di paura può emettere alcune gocce di urina, simulando un cucciolo che ha bisogno di essere pulito dalla madre. A questo punto il dominante di norma annusa la parte posteriore del sottomesso che manterrà questa posizione fino a quando il dominante non si sarà allontanato o avrà spostato lo sguardo. Solo in questo momento il sottomesso si rialzerà assumendo spesso la posizione di saluto al sole tipica dell'invito al gioco. Di norma ciò avviene quando esprimiamo la nostra dominanza con segnali di rabbia o punitivi verso il nostro cane, segnali che sarebbe sempre meglio evitare, perchè è importante instaurare una dominanza pacata e non che generi eccessiva sottomissione accompagnata da paura. Per esempio Il mio cane Enky pur essendo il maschio esprime più spesso sottomissione passiva mentre Anuah tende a sedersi esprimendo sottomissione attiva. In ogni caso Enky non emette mai urina e non interrompe mai il contato visivo. Quando il cane è in posizione a pancia per aria è importante toccargli la pancia o nella zona vicino ai genitali per simulare l'ispezione del lupo alfa.

Altra tipica dimostrazione di dominanza è quando un cane o lupo si mette sopra un altro che è sdraiato, appoggia la testa su una spalla di un altro o una zampa sul dorso di un altro. Il cane o lupo dominante, al suo passaggio, esige che gli altri si spostino e se non lo fanno danno un colpo con la spalla a quanti rimasti sulla via. Esiste una variante più subdola che è l'appoggio: se il sottomesso accetta si sposta leggermente. Attenzione che spesso i cani lo fanno con gli uomini che inconsciamente accettano la sottomissione. Spesso il cane si appoggia alle gambe o peggio nel letto spinge contro il nostro corpo. Spostarsi è come accettare la sottomissione. Talvolta il cane quando siamo in postura eretta o chinati ci appoggia una sola zampa addosso, spesso sul ginocchio. Questo gesto può esprimere un tentativo di dominanza ma se è accompagnato dal muso che struscia sotto la nostra mano o corpo è semplicemente un tentativo di attirare l'attenzione. Un altro segnale di sottomissione e di pacificazione è porgersi di fianco al cane dominante in modo da assumere entrambi una forma di T, con il dominante che ha il muso rivolto sul fianco del sottomesso. E'un gesto di accettazione di dominanza leggera, un vero atto di pacificazione. Talvolta il sottomesso si gira completamente mostrando il posteriore al dominante. Osservate queste posture tra i cani e vedrete quanto sono frequenti. Ci sono segnali cosidetti "SDRAMMATIZZANTI" nati allo scopo di distogliere l'attenzione del dominante. Il più tipico è quello emesso dal sottomesso che annusa per terra mostrando disinteresse all'arrivo del dominante ("come vedi non sono una minaccia, mi occupo di altro"). Una variante è fissare altrove oppure darsi una bella grattata. Quante volte vediamo il nostro cane che quando lo fissiamo (esprimiamo dominanza) guarda altrove o si gratta!

Rimane infine un atteggiamento posturale curioso che non ha nulla a che vedere con la dominanza.Talvolta i cani molto contenti eseguono un rituale che segue o anticipa l'evento gradito: spingono il muso per terra strofinandolo, seguito dalle spalle, incurvando il posteriore in avanti fino a rotolarsi sul dorso, in modo similare a quando si rotolano su una carogna o delle feci animali.

IL LINGUAGGIO PUNTANTE

Noi uomini siamo abituati a comunicare con il cane con i suoni, la voce, le parole I cani si adattano, ma non è il proprio linguaggio.E' come costringerci a imparare il cinese, preferiamo parlare in italiano per essere meglio compresi e intendere alla perfezione il discorso altrui. Visto che il linguaggio del corpo è fondamentale nel mondo lupino e canino perchè non proviamo a scendere dal nostro trono imparando a comunicare, almeno in parte, con i nostri gregari del branco?. Il modo più semplice per comunicare, oltre ad assumere semplici atteggiamenti posturali corretti, è quello di puntare gli oggetti, i luoghi, sia con il dito sia con la direzione dello sguardo e del corpo. I lupi puntano in particolare il muso per impartire ordini silenziosi e dirigere la caccia in branco. I vocalizzi sarebbero controproducenti perchè allerterebbero le prede. Non a caso hanno un muso lungo e appuntito ben visibile a grandi distanze. Purtroppo come i cani brachicefali noi umani siamo svantaggiati avendo il muso piatto. Possiamo usare le mani quando siamo a distanza maggiore (questa modalità la dobbiamo insegnare al cane perchè non scritta nel suo Dna) e semplicemente usiamo lo sguardo e il corpo quando siamo a brevi distanze (questo lo imparano rapidamente essendo scritto nel loro Dna lupino).

PARLARE CON I CANI CORRETTAMENTE

Come precedentemente accennato quando parliamo ai nostri cani non stiamo dialogando, parliamo spesso a noi stessi facendoci domanda e risposta. Se è vero che questo tipo di comunicazione può in certi casi essere di aiuto all'uomo per un suo miglior benessere psicologico e per controllare lo stress, non serve per dialogare con il nostro cane. Dialogo vuol dire parlare e saper ascoltare. Solo così possiamo veramente integrarci alla perfezione con il mondo del nostro cane .E' inutile continuare a parlare al nostro clc come quando parliamo al nostro bambino. Se vogliamo migliorare le sue capacità intellettive e ricettive dobbiamo parlare la sua lingua secondo semplici regole qui elencate.

1)Usiamo parole semplici (andiamo, vieni, ecc)sempre in modo coerente usando gli stessi termini.

2)Tutti i membri della famiglia devono usare gli stessi termini

3)Ogni volta che parliamo usiamo il suo nome prima di impartire il comando

4)Rinforziamo ogni volta che esegue spontaneamente un'azione desiderata il comando (se si siede da solo diciamo seduto)

5)Utlizziamo sempre un tono di voce pacata.  Il cane sente molto meglio di noi.Il cane legge i nostri messaggi nel tono più che nel contenuto. Associamo sempre una corretta postura e gestualità. Per esempio quando lo chiamiamo occorre abbassarsi, sorridere e dire una sola parola semplice e sempre quella: VIENI. Non fissatelo quando sta arrivando. Appena è arrivato e vi tocca ricompensatelo. Stare in piedi con mani sui fianchi, sguardo sul dorso del cane, movimenti lenti e tono autoritario significa che siete arrabbiati: è la posizione per sgridare il cane con un secco NO. Non assumere mai la posizione abbassata per chiamarlo e poi punirlo (segnale discordante).

6)Prima di avvicinarsi a un cane bisogna sempre attendere che sia lui a farlo. In natura i capibranco non si avvicinano mai ai gregari. Occorre che sia lui ad avvicinarsi in modo da permettergli di annusarvi. Il cane in tal modo percepisce informazioni importanti tra cui l'energia che emanate

7)Solo dopo una presentazione corretta è possibile trasmettere affetto, ma sempre in modo discreto all'inizio del rapporto. Proprio come nel mondo umano per un cane il primo incontro è molto importante! Quando avete appena preso un cane la prima cosa da fare è ovviamente stare il più possibile con lui: evitate subito l'affetto eccessivo dei famigliari (il cane si deve da solo avvicinare ai famigliari esplorandoli e annusandoli). L'affetto nelle prime due settimane dovrà essere limitato, prima dovrà imparare le regole. Le regole dovranno essere chiare e sempre uguali da parte di tutti. Al mattino si parte con la passeggiate nel giardino per farlo stancare un pò, poi si iniziano i comandi, poi il cibo, poi il riposo e l'affetto. Stesse cose al pomeriggio.

8)RICONGIUNGIMENTO

Dopo che ci siamo separati dal cane, non importa per quanto tempo, dobbiamo rispettare la regola dei 5 minuti, ovvero IGNORARE il cane per tale periodo. Qualunque cosa faccia il cane, salti o lecchi dobbiamo ignorarlo anche con lo sguardo. Quando il cane ha finito il suo rituale e se ne andrà definitivamente potete interagire con lui (se ritorna continuate a ignorarlo e se insiste allontanatelo gentilmente con una mano senza guardarlo). Soprattutto quando sarà rilassato, magari sdraiandosi, lasciate passare 5 minuti e se possibile chiamatelo per nome, ricompensatelo con un cibo o una carezza dicendogli bravo (il cane pensa, sono stato bravo e il leader mi ricompensa). Se si agita nuovamente smettete subito e andatevene per almeno 1 ora per poi ricominciare come sopra.

9)RINFORZATE SEMPRE IL VOSTRO RUOLO DI LUPO ALFA

Il totale controllo del vostro cane si ottiene solo con la combinazione di due fattori: l'accettazione che voi siete il lupo alfa e la voglia di compiacervi. Alfa controlla le risorse e gestisce le attività. Mai il proprio cane. Quindi non gratificatelo mai gratuitamente ma solo dopo che ha eseguito un vostro comando o un'azione corretta. Appoggiate ogni tanto una mano sulla sua spalla (come fa il lupo alfa con la zampa). Se si oppone a questo segnale significa che non siete ancora il capo.

10)POSIZIONE DI SOTTOMISSIONE.

La posizione di sottomissione totale a pancia in aria deve essere ottenuta quando è in atto una punizione.Tuttavia non bisogna mai forzarlo a sottomettersi con le nostre mani. Lo deve fare per scelta. Alla sottomissione ci si arriverà in modo naturale solo quando il cane vi riconoscerà come alfa mettendo in atto tutti i punti sopradescritti.

11)COMPORTAMENTI INDESIDERATI

La lista dei possibili comportamenti indesiderati può essere molto lunga a seconda degli errori fatti durante l'addestramento. Uno dei più frequenti è l'abbaio eccessivo. Di norma il proprietario incomincia con "no", "smettila", "silenzio", spesso con tono elevato. Nel suo linguaggio stiamo abbaiando anche noi, per cui il cane lo interpreta con un rinforzo al suo abbaiare. Se siete alfa può essere sufficiente fissarlo negli occhi. Se non siete alfa non serve a nulla. Il cane quando abbaia ci vuole comunicare qualcosa come segnalare un intruso o un pericolo o la voglia di attenzione. Se è nel suo territorio farlo smettere può essere controproducente, al limite possiamo farlo smettere dopo un pò di tempo. Se ci richiama al gioco basta ignorarlo e andarsene, ma se continua per apparenti inutili motivi, come comportamento stereotipato, come dobbiamo comportarci?. Semplice, basta fare come la lupa fa con i suoi cuccioli: fate sedere il cane con il comando, stringetegli delicatamente il muso o meglio la parte mascellare-dorsale sopra le canne nasali del muso con la mano, simulando un appoggio del muso del lupo sulla parte dorsale del muso del cucciolo (gesto accompagnato da un basso ringhio). Al posto di ringhiare se non siete capaci associate un comando, per esempio "tranquillo", in modo pacato. Il cane dovrà in futuro, dopo molte ripetizioni, associare al comando " tranquillo" lo smettere di abbaiare. Al secondo posto dei problemi segnalati dai proprietari troviamo il "saltare addosso". Nel clc questo comportamento è molto frequente e può causare pericolose cadute a terra vista la mole degli animali. Come per l'abbaio è inutile e controproducente urlare "no", "basta", ecc. Sarebbe come dire nel suo linguaggio che accettiamo e siamo gratificati da questo atteggiamento. Giratevi e ignoratelo, andatevene per 5-10 minuti ogni volta.  

GESTIONE DEI PASTI

Un momento molto importante per esercitare la leadership è la gestione dei pasti. E' un concetto che ho elencato nell'addestramento ma è talmente importante che lo voglio ripetere ancora. E' molto importante, fin da cucciolo, abituare il cane a mangiare dopo che si è seduto ed è tranquillo (il cane deve stare seduto fino a quando la ciotola è a terra). Dobbiamo mangiare qualcosa davanti al cane prima di dargli il pasto (personalmente fingo di mangiare nella sua ciotola o mangio qualcosa come un frutto). Il cane deve iniziare a mangiare solo dopo un nostro comando (personalmente uso un doppio fischio). Fino al nostro comado il cane non si deve assolutamente muovere. Ricordatevi che il capobranco mangia sempre per primo!. Se possibile date i pasti agli stessi orari e nello stesso posto. Evitate di guardare il cane quando mangia.

 

 

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